La mia Vita e il cancro

Lei è Monia, 49 anni di Teramo. Questa donna abruzzese ha voluto regalarci la sua testimonianza di vita, lo ha fatto per coloro che si trovano a dover combattere contro un mostro chiamato cancro. Il suo è un messaggio di speranza, di forza e di grande coraggio, fondamentali per affrontare un incubo che ci distrugge, ci annienta psicologicamente e fisicamente, ma allo stesso tempo ci permette di tirare fuori tutta la nostra forza, perché è nel preciso momento della diagnosi che inizia la più grande delle nostre battaglie, quella per la vita.

“Mi chiamo Monia. Nel mese di gennaio del 2017 ho avuto il primo intervento chirurgico di mastectomia al seno destro e asportazione dei linfonodi ascellari. Dopo l’operazione mi sono dovuta sottoporre a cicli di chemioterapia, sedute di radioterapia e terapia ormonale. Nel 2018 ho subìto un altro intervento per il posizionamento della protesi al seno destro e mastectomia preventiva del seno sinistro. A distanza di due anni e mezzo dal primo intervento, la malattia si è ripresentata, questa volta ai linfonodi del collo. La seconda volta è stata veramente dura, fortunatamente le successive cure chemioterapiche hanno funzionato. Il tumore è stato sconfitto di nuovo e io sono ancora qui.

Molti mi hanno chiesto cosa fosse cambiato, dopo questo periodo devastante della mia vita, io ho sempre risposto che il cancro ti distrugge psicologicamente e fisicamente, ma ti permette anche di apprezzare maggiormente le piccole cose che la vita ci offre. Oggi guardo tutto ciò che mi circonda in un modo totalmente differente, riesco a dare la giusta importanza alle cose. Dopo il cancro tutto cambia, la tua vita non è più come era prima, la spensieratezza di un tempo lascia il posto a tanti pensieri, a volte ti senti giù di morale, altre volte, pensi a quanto tu possa essere stata forte a superare questo inferno, più di quanto immaginavi di esserlo.

La Monia di oggi è fiera della donna che è diventata. La Monia di oggi non chiede niente agli altri, forse solo di non prendersela troppo per questioni di poca importanza. La Monia di oggi pensa di aver realizzato il suo più grande sogno, essere ancora qui, tra i suoi affetti più cari e, soprattutto, vicina a suo figlio e suo marito. La Monia di oggi vuole solo dire grazie ai medici e al personale infermieristico del reparto di oncologia dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila e del reparto di senologia dello stesso nosocomio.

Grazie a questi grandi professionisti io oggi posso ancora respirare aria di vita”.

 

Articolo a cura di Lucia Ottavi

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