Il mio "San Valentino" per 20 anni

Quando ti ho conosciuto ho perso il mio sole. Ho vissuto nell'ombra e nei miei silenzi. Ho consumato lacrime e impauriti respiri. Ho sempre cercato di trovare in te tiepidi sussurri, che potessero annullare tutte quelle violenze. Ho perso il tuo sguardo la prima volta che mi hai dato uno schiaffo, e dopo un secondo, un terzo, un quarto, 20 anni! Non ho mai trovato in te occhi che potessero parlarmi d'amore; eppure io di questo amore te ne parlavo! Con te non ho mai sfiorato il cielo con le dita, e tu, non sei mai riuscito a sfiorare il cielo con le dita, ma solo il mio volto, il mio corpo. Ti imploravo di smetterla, di cambiare, imploravo ed elemosinavo  sollievo dalle matastasi del mio immenso dolore.

Ho rinunciato ai miei pensieri, perché tu li avevi deformati. Vagavo solitaria dentro un tunnel, sperando di trovare la forza e la luce per uscire fuori, per rinunciare a te. Come una pazza cercavo di annusare se nel tuo cuore ci potessero essere almeno delle scie di gioia; ma ho compreso che tu un cuore non ce l'avevi. Speravo di trovare nelle tue mani l'entusiasmo di intrecciare le mie. Ma ho trovato solo mani che legavano i miei polsi. Eri incapace di abbracciare ed io come una bimba abbandonata mi sfinivo di perdermi in eterni pianti. Ho deciso di perderti per sempre, perché non ti avevo mai trovato. Ho chiesto a Dio di stracciare ogni mio sogno, e di riprendersi il mio cuore, cicatrizzando le mie ferite con il vivido conforto del tuo lontano ricordo. Come un lampo di infinito ti ho cancellato.

 

Articolo a cura di J.M.

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