Belva Ann Bennett Lockwood, la prima donna a candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti

"Usando la sua conoscenza della legge, ha lavorato per garantire il suffragio femminile, le riforme del diritto di proprietà, la parità di retribuzione per lo stesso lavoro e la pace nel mondo. Fiorendo di pubblicità e partigianeria e incoraggiando altre donne a perseguire carriere legali, Lockwood ha contribuito ad aprire la professione legale alle donne“

Queste sono le parole che testimoniano la motivazione per la quale Belva Ann Bennett Lockwood è stata inserita nella National Women's Wall of Fame (Istituzione statunitense che ha l'obiettivo di onorare le donne che si sono distinte in particolari ambiti e che hanno contribuito allo sviluppo del paese)

La sua vita dimostra che se qualcosa ancora non è stato fatto è solamente perché non c'è stato qualcuno capace di impegnarsi a sufficienza per cambiare lo stato delle cose.

Belva Ann Bennett ha fatto la differenza.

Già a 14 anni insegna in una scuola e all'età di 18 si sposa con un contadino.

Dopo soli tre anni dalla nascita di sua figlia Lura, resta vedova.

Si risposa quando Lura ha 15 anni, con un uomo molto più grande di lei, un veterano della guerra civile americana con idee molto progressiste riguardo al ruolo della donna nella società.

Belva Ann Bennett diventa Belva Ann Bennett Lockwood, e ha accanto un uomo che la sostiene nei suoi studi.

Per una donna non é consuetudine il voler conseguire un'istruzione, ma lei è diversa.

Le viene dapprima negata l'ammissione alla scuola superiore con la motivazione che, essendo femmina avrebbe potuto distrarre i suoi ipotetici colleghi maschi.

Dopo molte insistenze, tante lettere scritte e un'infinità di rimostranze Belva Ann viene ammessa alla National University School of Law ,conquistando il diritto all'istruzione per se stessa e tutte le altre.

Nonostante il suo impegno, le viene negato l'attestato alla fine dei suoi studi in quanto donna.

Non si abbatte e manda una lettera al presidente degli Stati Uniti Ulysess S.Grant, nella missiva gli chiede giustizia. Afferma di aver portato a termine gli studi con successo e di aver quindi ogni diritto di vedersi consegnato l'attestato che si è guadagnata.

Una settimana dopo, le viene riconosciuto quello per il quale ha lavorato con tanto impegno.

Diventa direttrice di una nota scuola, ma nonostante la sua posizione di rilievo e le responsabilità che il suo ruolo richiede, il suo salario è sempre di molto inferiore a qualsiasi altro suo pari grado maschile.

Non le va a genio.

Lo studio della legge esercita su di lei una notevole attrattiva, prende anche lezioni private di diritto.

Continua a studiare e lavorare.

Diventa preside in differenti scuole per giovani donne.

L'incontro con Susan B. Anthony (attivista per i diritti delle donne) si rivela molto importante, le due si trovano d'accordo su molte questioni riguardanti le restrizioni nelle quali la società imprigiona le donne.

Belva Ann pensa che le donne debbano avere maggiori possibilità e seguendo le sue idee, introduce nelle scuole che dirige, studi nuovi quali oratoria, botanica e ginnastica.

Il suo desiderio di studiare legge diventa così forte da farle decidere di lasciare New York alla volta di Washington, città nella quale crede risiedano maggiori opportunità di progredire nella professione legale.

Riesce a farsi ammettere all'avvocatura nel distretto di Columbia, nonostante i giudici le attribuiscano ben poca fiducia.

Belva Ann si trova a lottare sia dal punto di vista umano che pratico.

Pochissime sono le posizioni che potrebbe ora ricoprire nell'ambiente legale e trova continui ostacoli in quanto donna.

Essendo sposata è considerata strettamente subordinata al marito. Molti stati ancora rifiutano di consentire ad una donna sposata di stipulare contratti o di conservare i soldi guadagnati. È il marito a dover eventualmente concedere alla propria moglie di tenere il denaro che da sola si è guadagnata.

Belva Ann riesce, nonostante tutte le difficoltà, a fondare un suo studio legale e a vincere diverse  cause. I suoi colleghi maschi iniziano a riconoscere la sua bravura e i suoi meriti.

Le sue lotte a sostegno dei diritti delle donne la portano a discutere un disegno di legge per la parità di retribuzione per i dipendenti del governo federale.

Davanti al congresso si fa sostenitrice di un progetto che vuole dare alle donne sposate e alle vedove una maggior protezione legale.

Si batte perché le donne possano accedere all'avvocatura tanto quanto i colleghi maschi e ottiene l'emanazione di una legge che consente alle donne qualificate di esercitare la professione di avvocato in qualsiasi tribunale federale

Il 3 Marzo 1879 presta giuramento come prima donna membro dell'avvocatura della Corte Suprema degli Stati Uniti.

Belva Ann Lockwood si candida alla presidenza degli Stati Uniti e partecipa alle elezioni presidenziali nel 1884 e di nuovo nel 1888.

Il suo intento è quello di sollevare un polverone sui diritti delle donne.

Non si aspetta certo di vincere, i suoi obiettivi sono altri.

Le donne non possono votare e coloro che vogliono continuare a relegare la donna nei vecchi ruoli prestabiliti rappresentano quasi tutta la popolazione.

I giornali le sono contro e nei loro articoli mettono in guardia gli uomini sui pericoli che corrono al solo pensare di concedere alla donna il minimo potere.

Nonostante queste siano le premesse, ottiene migliaia di voti.

Belva Ann presenta, ad elezioni terminate, una petizione per il riconteggio delle schede elettorali, dopo essere venuta a conoscenza tramite i suoi sostenitori, di una considerevole quantità di schede a suo nome, strappate e gettate nella spazzatura.

Si batte fino alla fine per ottenere un'uguaglianza legale per le donne, scrive diversi saggi sul suffragio femminile e crede per tutta la vita alla pace nel mondo.

Belva Ann Bennett Lockwood  1830 - 1917

Donna

Moglie

Madre

Avvocata

Scrittrice

Educatrice

Candidata alla presidenza degli Stati Uniti D'America

 

Articolo a cura di Viviana Donadello

Condividi