Sirimavo Bandaranaike, la prima donna premier del mondo eletta in Sri Lanka

Sirima Ratwatte, nasce il 17 aprile 1916 a Balangoda nell’allora Ceylon, oggi Sri Lanka, in una famiglia aristocratica buddista, anche se da bambina frequenta la scuola cattolica. Parla sia singalese che inglese e a 19 anni, una volta completati gli studi, decide di dedicarsi completamente all’opera volontaria di sostegno sanitario, aiuti alimentari e predisposizione del lavoro agricolo in atto nei villaggi della giungla.

Per il suo impegno le viene affidato l’incarico di tesoriera della Social Service League, che ricoprirà fino al 1940.

Nello stesso anno la famiglia Ratwatte riceve la proposta di matrimonio per Sirima da Solomon West Ridgeway Dias Bandaranaike il quale, seppur non dello stesso rango, è un avvocato formato a Oxford nonché ministro delle Amministrazioni locali nel Consiglio di Stato dello Sri Lanka.

Il matrimonio viene celebrato nel mese di ottobre e da quel momento in poi lei verrà conosciuta come Sirimavo Bandaranaike.

Il suo interesse per i temi sociali e la politica la portano a condividere e appoggiare la carriera politica del marito, diventando sua consulente in molte questioni. Intanto la famiglia aumenta: nasce Sunethra nel 1943, Chandrika nel 1945 e Anura, l’unico maschio, nel 1949.

Nel 1951, Sirimavo convince suo marito a dimettersi dal Partito nazionale unito e fondare lo Sri Lanka Freedom Party. L’anno successivo Solomon è eletto in Parlamento e si trova a capo dell’opposizione, mentre nel 1956 viene eletto Primo ministro dello Sri Lanka con la coalizione del Mep (Mahajana Eksath Peramuna). Ma il 25 settembre del 1959 viene ucciso in un attentato e ne segue un caos politico che manda in crisi la coalizione del Mep finché nel maggio del 1960 viene scelta all’unanimità Sirimavo Bandaranaike come presidente del Partito per la libertà.

In quanto donna non sfugge a sessismo e discriminazioni, i suoi avversari la chiamano la “vedova piangente”, perché non esita a esternare la sua commozione quando ricorda il marito assassinato. Nonostante tutto, il 21 luglio del 1960 Sirimavo Bandaranaike vince le elezioni ed è la prima donna al mondo a ricoprire il ruolo di Primo ministro. In più assume la carica di ministro della Difesa e degli Affari esterni. Il suo obiettivo è di trasformare l’ex colonia inglese in una repubblica socialista, nazionalizzando e investendo su istruzione, media, industria e commercio.

Nel corso del suo primo mandato, terminato nel 1965, attua diverse riforme, cambia la lingua amministrativa dall’inglese al singalese ed è costretta a sventare un colpo di Stato nel 1962.

Durante il secondo (1970-1977) lavora alla formazione della repubblica dello Sri Lanka e a una nuova Costituzione. Inoltre, getta i semi per il ministero per le Donne e i Bambini, e nomina la prima donna nel Gabinetto dello Sri Lanka.

Nel 1980 è accusata di abuso di potere, viene privata dei diritti civili e allontanata dalla politica. Ma nel 1986 Sirimavo Bandaranaike è di nuovo a capo del partito e leader dell’opposizione dal 1989 al 1994, anno in cui viene nominata primo ministro per la terza volta, carica che ricoprirà fino alla sua morte, avvenuta nell’ottobre del 2000 per un attacco di cuore.

 

Articolo a cura di Lucia Ottavi

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