Opzione Donna 2022. Cerchiamo di capire le novità secondo la nuova Legge di Bilancio

La nuova Legge di Bilancio ha previsto la proroga per la pensione anticipata Opzione Donna 2022 permettendo alle donne lavoratrici di andare in pensione in anticipo rispetto all’età anagrafica.

Opzione Donna è quindi una forma di pensione anticipata erogata dall’INPS con sistema di calcolo contributivo. Possono accedere a tale tipo di pensione le lavoratrici del settore pubblico e privato, in possesso di specifici requisiti.

Tale misura nasce con il cosiddetto “Regime sperimentale donna”, ovvero il trattamento pensionistico speciale rivolto ad alcune categorie di lavoratrici (introdotto dalla Legge 23 agosto 2004, n. 243). Nella legge di Bilancio 2021 era arrivata una proroga che è stata estesa nella nuova riforma finanziaria al 31 dicembre 2022 con una serie di modifiche.

Cosa succederà?

Opzione Donna è stata prorogata solo per l’anno 2022 senza che la riforma sia diventata strutturale. Ad avere accesso alla misura saranno le lavoratrici:

  • con 60 anni di età se dipendenti e 61 anni se lavoratrici autonome. Fino al 2021 il criterio era di 58 anni di età e 35 anni di contributi, con oltre un anno di finestra mobile se dipendente (59 anni e 18 mesi di finestra se autonome);
  • restano previste anche le finestre: le lavoratrici avranno la possibilità di uscire dal mondo del lavoro con 61 anni se dipendenti e 62 e mezzo se autonome.

In pratica, rientreranno in Opzione Donna 2022 le dipendenti nate nel 1961 e le autonome nate nel 1960 (se in presenza dei contributi necessari e se non sono già uscite quest’anno).

Si ridurrà probabilmente il numero delle persone che decideranno di uscire. Lo scorso 28 ottobre 2021, sui “numeri” di Opzione Donna, l’INPS ha pubblicato uno specifico rapporto all’interno di quello generale sulle pensioni 2021.

“I NUMERI” DI OPZIONE DONNA NEL 2021

Sono 14.555 le lavoratrici andate in pensione anticipata nei primi nove mesi del 2021 grazie alla misura Opzione Donna.

Tale misura nel 2021 ha consentito alle dipendenti di andare in pensione con 58 anni di età (59 anni le autonome) e 35 anni di contributi oltre a un anno di finestra mobile (18 mesi le autonome).

I dati, pubblicati nel monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’INPS mostrano che nel 2020 sono state 16.999 le donne che si sono avvalse di questa misura che ora è stata prorogata solo fino al 2022. Sono 5.799 le lavoratrici uscite nel 2021 entro i 59 anni mentre 5.688 sono uscite tra i 60 e i 61 anni. Circa 13.000 nel complesso sono uscite nel 2021 con pensioni inferiori a 1.000 euro.

Le proposte delle diverse forze politiche

A seguito dell’approvazione della Legge di Bilancio 2022 da parte del Consiglio dei Ministri diverse forze politiche hanno chiesto al Governo d’intervenire con un emendamento correttivo in fase di conversione in Parlamento.

Si chiede di prorogare Opzione donna fino al 2023 e poi di rendere la misura strutturale lasciando invariati i requisiti rispetto a quelli 2021. Stesso discorso anche per l’APE Sociale 2022.

 

Articolo a cura di Isa Maggi

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