I pensieri di Mya: "Con le parole sono bravi tutti.. Ma poi con i fatti?"

"Quando siamo diventati così bravi a dar più peso alle parole rispetto ai fatti?

È facile chiacchierare di princìpi, semplice riempirsi la bocca di bellissimi concetti, splendido farsi grandi tramite discorsi altisonanti urlati dalla comodità di sicuri salotti.

L'agire comporta responsabilità ben diverse dal semplice parlare.

Perché restare inermi spettatori quando possiamo intervenire?

Di fronte a qualcosa di sbagliato, voltarsi dall'altra parte, fingere di non sentire, restare immobili, sono atteggiamenti che alimentano un sistema immorale.

Prendere posizione è un dovere, l'essere contrari a determinati comportamenti scorretti va dimostrato attivamente.

Ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose, partendo da se stesso, dal proprio atteggiamento.

Ogni giorno con le nostre singole azioni possiamo fare qualcosa per migliorare il presente.

Bisogna trasformare le accezioni negative in positive.

Perché continuare a dire quello che non si deve fare?!

Proviamo invece a sottolineare quello che va fatto.

"Non ferire" può diventare "Abbi cura"

"Non offendere" può diventare "Dimostra rispetto"

"Non mentire" può diventare "Dì la verità"

Forse sembrerà una sciocchezza, ma per come la vedo io, nel "non" è custodita la passività del non fare, con il “non” si esprime un concetto di inerzia.

L'accezione positiva invece racchiude la forza dell'agire, del realizzare, del volere.

Le cose possono migliorare solamente tramite la presa di coscienza, tramite le azioni.

E' l'agire consapevole che può innescare un sincero e concreto cambiamento.

Bisogna educare ai corretti comportamenti.

Indicare ciò che non si deve fare, non è sufficiente.

Ognuno ha in sé un gran potere.

Tutti insieme, giorno per giorno possiamo fare la differenza".

 

Lei è Mya.

 

Articolo a cura di Lucia Ottavi

 

 

 

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