Rinascere alla Vita

Forse non tutti sanno cos'è una “risorgiva”, d'altra parte non è certo possibile conoscere la definizione, ed anche il significato, degli infiniti elementi presenti nel globo terracqueo né tanto meno quelli che appartengono alla realtà non visibile, non palpabile come, ad esempio, un termine che nomini i fattori del mondo della psiche umana. Mi piace dire a me stessa ed ai miei interlocutori che, per noi persone, la vita è un continuo apprendimento, sempre che sia presente la curiosità di conoscere, di imparare, di uscire dai confini, sempre troppo angusti, di ciò che già fa parte del nostro bagaglio di informazioni, di conoscenze.

Questo preambolo per dirvi che, da vocabolario, rigorosamente cartaceo, la “risorgiva” è acqua che, dopo un tratto sotterraneo, riaffiora in superficie: si rende manifesta, si rende evidente. L'acqua. E pensare che, questa mia riflessione, che mi sono approntata a scrivere e a condividere, vuole vertere, anche cogliendo il senso della Pasqua, sui concetti di Rinascita, di Resurrezione estesa, soprattutto, alla nostra umanità ed al nostro agire nel mondo. Ma ci stiamo arrivando. L'acqua è l'elemento vitale per eccellenza, senza acqua non si sarebbe formata la vita sul pianeta Terra. Noi deriviamo dall'acqua. Inoltre, lo stesso organismo umano è costituito, per circa il 70% di acqua; avete presente quando, ai donatori di sangue, per ripristinare il liquido prelevato, si dice di bere parecchio? L'acqua che ingeriscono si trasformerà in sangue. Che permette la Vita. Infatti senza acqua, ogni organismo vivente, vegetale e animale, cessa, prima o poi, di esistere: con l'acqua si consente la crescita e lo sviluppo e quindi, il permanere in vita, delle specie viventi.

Oltre qualsiasi fede religiosa (che sia cattolica, induista, musulmana, buddista, per citarne alcune) ed anche comprendendole tutte, ci accorgiamo che ciascuna di esse prevede la presenza dell'anima, argomento, questo, estesissimo e complesso, che lascio ai competenti in materia: io sono una persona comune che intende, con la parola anima, la realtà interiore di ogni essere umano, costituita da emozioni, considerazioni, pensieri, sentimenti, opinioni, sogni e via dicendo. La nostra Anima, il nostro personale sentire e pensare, è soggetto a "cambiamenti di umore", prendendo in prestito tale espressione alla Psicologia a cui, forse mai come in questo delicato periodo storico, ci si rivolge, ci s'affida, ci s'appiglia. Una cosa però devo dirla: anche noi possiamo essere “psicologi di noi stessi” se, nel tempo, siamo riusciti ed abbiamo voluto addentrarci, con volontà analitica ed introspettiva, nella conoscenza di questo nucleo essenziale di ogni persona. Impresa impegnativa ma fattibile.

Il termine “rinascita” indica la capacità di ogni essere umano di risollevarsi da un periodo critico, da un evento doloroso; c'è rinascita quando, dopo la perdita fisica di un affetto, riusciamo a ritrovarlo, a sentirlo "in noi" e quindi non l'abbiamo perso, quando, dopo un lasso di tempo, più o meno lungo, di mancanza di vitalità e di motivazioni, ricominciamo a risentire e a ricercare il piacere del vivere, anche nelle piccole cose che poi tali non sono se il nostro sguardo attribuisce ad esse importanza. Più propriamente Valore. Gli esempi possono essere molteplici e diversificati; la nostra anima rinasce e, per mantenere questo ritrovato stato vitale, occorre alimentarla, nutrirla, irrorarla, come fa appunto l'acqua, costantemente. Senza stancarsi.

Il termine “resurrezione” indica la capacità di risorgere, tornare a sorgere, passare da uno stato passivo, inerte, ad una nuova realtà, luminosa e piena. La nostra esistenza ha la durata di una manciata d'anni, costellata di cadute, crisi, difficoltà. Dipende da noi, unicamente da noi stessi, incamminarci, ogni giorno, su un terreno fertile, proveniente dalla nostra sfera più intima e personale (il sentire ed il pensiero), che ci conduca, nonostante inevitabili legacci deputati a trattenerci, lungo un sentiero che ci permetta di elevarci, di rinascere, cercando di essere, oltre qualsiasi religione, “persone di luce”.

Rinascere, quindi, per rinnovarsi ed offrire al mondo e a noi stessi, un nuovo agire, una nuova essenza, irrorata, come acqua fresca, di Vita.

 

Articolo a cura di Daniela Minozzi

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