Chi Siamo

La testata giornalistica “Il coraggio delle Donne”, nata con l’intento di combattere, attraverso testimonianze, interviste, video e racconti, ogni forma di violenza che “provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata” (Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne approvata dall'ONU nel 1993 all'art.1), dà voce a tutti coloro che spesso nessuno ha mai considerato, non volendo o semplicemente non rendendosi conto dell’importanza delle parole pronunciate da chi vive determinate situazioni, da chi subisce determinate ingiustizie, da chi soffre, da chi ha necessità di parlare, per il semplice motivo che facendolo si libererà una volta per tutte di un macigno, che soffoca il cuore.

All’interno di questo spazio i protagonisti sono “Donne e Uomini coraggio”, nell’assoluta consapevolezza che per vincere ogni battaglia di civiltà, bisogna necessariamente unirsi, le guerre si combattono insieme. Purtroppo, le lotte che le Donne hanno dovuto intraprendere nel corso degli anni, per fare in modo che Diritti Fondamentali venissero riconosciuti, sono state innumerevoli, la strada da fare è ancora lunga, ma noi non abbiamo fretta, siamo sicure che l’audacia e la determinazione alla fine pagheranno. A tal proposito, le tematiche che la testata affronta quotidianamente vedono come protagoniste innanzitutto le Donne, la loro forza, il loro coraggio, il loro essere semplicemente speciali, nonostante un dolore che risuona sotto forma di violenza, discriminazione, offesa, sofferenza, malattia. Poi abbiamo le storie di Donne e Uomini che si sono distinti nel nostro “piccolo fazzoletto di Mondo”, per la loro arte, scienza, letteratura, capacità personali e per essere finiti nei nostri libri di storia, lasciando un segno magicamente unico, positivo ed indelebile del loro trascorso.

Nel nostro piccolo contenitore i protagonisti sono anche gli operatori che quotidianamente sono vicini ai pazienti e, soprattutto, gli utenti che hanno vissuto esperienze dirette con un sistema sanitario sempre più bisognevole di interventi in grado di razionalizzare ed economizzare il settore, puntando all’efficientamento e soddisfacimento dell’utenza. Attraverso le storie di vita, poi, dimostreremo quanto sia importante condividere con il prossimo un dolore sotto forma di esperienza, pensiero o semplice paura. E ancora, dalle donne, dalla loro forza, dal loro essere semplicemente speciali, ai giovani, ai loro sogni, alle loro speranze a volte infrante.

A tal proposito, in questo spazio sono state create le rubriche: “Voglia di Vita”, curata da Lucia Ottavi, giornalista, “Io Conto”, curata da Grazia Biondi, attivista e Presidente dell’associazione “Manden – diritti civili e legalità”, “La Voce delle Donne”, curata da Emerita Cretella, scrittrice e antropologa, “SportAmiamoci” curata da Patrizia Gini, insegnante, “Rinascere”, curata da Donne Coraggio che hanno fatto della loro sofferenza un punto di svolta, J.M., A.L., Luana Zaratti e “Scatti di Luce” curata da donne che hanno permesso alla fotografia di divenire la loro più grande passione: Josephine Pupo e Monia Monzo, quest’ultima esperta in violenza di genere, minori e famiglie in difficoltà.

Poi avremo spazi speciali, il primo ha avuto un grande successo sulla nostra pagina Facebook, ed è per questo che abbiamo deciso di arricchirlo di nuovi contenuti. Le puntate di “Attenti a noi due”, condotte da Lucia Ottavi e Grazia Biondi, infatti, saranno presenti anche nel blog con contenuti inediti e con l’obiettivo di sempre, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche inerenti la salvaguardia dei Diritti Umani.

La Costituzione italiana riconosce ai bambini gli stessi diritti inviolabili degli adulti alla vita, alla sicurezza, alla salute, all’autodeterminazione libera da ogni forma di violenza, compresa quella di tipo istituzionale e che si estrinseca anche nell’abuso di potere (art. 2 Costituzione). L’art. 30 della Costituzione italiana sancisce, inoltre, il dovere dei genitori, e non un diritto che si trasformi in coercizione per il minore, di mantenere, istruire ed educare i figli. Il successivo art. 31 protegge la maternità congiuntamente all’infanzia ed alla gioventù, riconoscendo ad esse una particolare rilevanza per la società intera, il futuro del nostro Paese e dunque speciali tutele costituzionali. In questi tre articoli costituzionali abbiamo le linee guida essenziali e fondamentali che dovrebbero guidare i Giudici nel decidere tutti i casi di affido dei minori. Si tratta di principi e norme fondamentali che oggi sempre più spesso vediamo violate e reinterpretate in modo fuorviante proprio nei tribunali italiani. La Rubrica “Diritto di essere un bambino”, curata dall’Avvocata Michela Nacca, Presidente dell’Associazione Maison Antigone, intende indagare questo mondo, ricercandone le cause, le dinamiche, tratteggiandone le possibili soluzioni.

La rubrica "Giustizia e Diritti al femminile", curata dall’Avv. Cristina Perozzi,  tende all'ambizioso obiettivo di dare risposte ai dubbi ed alle paure delle vittime di non essere sufficientemente tutelate dal sistema giustizia. Questo perchè la donna che subisce violenza non può essere "rivittimizzata", ossia costretta a vivere anche la duplice paura di non essere creduta ed aiutata se denuncia la sua condizione. Un servizio mediatico legale servirà anche a fare chiarezza sulle procedure giuridiche, sulle tipologie di reati, sulle tutele previste dalla legge interna ed internazionale per chi sta vivendo l'incubo di una violenza.

Poi, nell’assoluta consapevolezza dell’importanza che riveste la parola scritta, abbiamo dato vita ad una rubrica speciale intitolata “Tele di Racconti”. In questo spazio, curato da Emerita Cretella, un filo sottile conduce il lettore verso narrazioni inedite, che vogliono ripercorrere i vecchi feuilleton, romanzi a puntate che si trovavano in appendice alle riviste.

“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. Con queste parole di Anthelme Brillat-Savarin vi presentiamo “In cucina con noi”, una rubrica non solo di ricette ma anche di storie che arrivano da un passato lontano, raccontate o tramandate dai nonni. In questo spazio vi delizierà con la sua arte culinaria anche la nostra Donatella Vivoli, con ricette dolci e salate da poter preparare insieme alle persone che amate.

Infine, abbiamo “Coraggio, Impresa e Cultura”, la rubrica dedicata alle aziende, alle attività commerciali, ai liberi professionisti che intendono promuovere le loro imprese attraverso la nostra redazione e, nel contempo, sostenerci nelle battaglie a difesa dei diritti umani.

La testata giornalistica è diretta dalla Dott.ssa Lucia Ottavi e si avvale della collaborazione gratuita di professioniste e appassionate, che hanno deciso di prestare la loro opera per sostenere le battaglie a difesa dei diritti umani intraprese da "Il coraggio delle donne".

 


Lucia Ottavi, giornalista, Editore e Direttore Responsabile della testata giornalistica Il Coraggio delle Donne.

Nella vita di ognuno di noi c’è un sogno da realizzare. Il mio era quello di scrivere. Con il passare del tempo il desiderio di poter contribuire, attraverso la parola scritta, a rendere migliore e, in un certo senso, più giusto questo “piccolo angolo di mondo” nel quale vivo e che amo con tutta me stessa, non è passato, anzi, si è ulteriormente rafforzato. Sono divenuta consapevole del fatto che se veramente volevo dare forma a quel sogno di bambina, dovevo farlo con tutte le mie forze, bisognava iniziare. Nasce così “Il coraggio delle Donne”, un percorso intrapreso insieme a grandi professioniste e a Donne Coraggio, che hanno creduto sin dal primo giorno del nostro incontro nella forza di un percorso di vita da intraprendere insieme.

 


Grazia Biondi, consulente, specializzata in violenza economica, Presidente dell’associazione “Manden – diritti civili e legalità”.

Un po' di tempo fa sono caduta, mi sono rialzata, ho incontrato donne che vivevano il mio stesso calvario, qualcuna non ce l'ha fatta, qualcun'altra si è arresa perché ricattata attraverso i figli, altre con me hanno dato voce non solo al proprio dolore, ma anche a quello delle donne che si trovavano ancora a vivere un incubo. Non siamo più forti o migliori, forse è nel nostro destino esserci per chi è ancora in ginocchio, per chi non ce la fa, per chi ha bisogno di riprender fiato.

 

 

Emerita Cretella, antropologa e scrittrice, si occupa di problematiche e violenza di genere. Laureata presso l'Università di Firenze ha conseguito presso la Scuola di studi avanzati nelle scienze sociali ('l École des hautes études en sciences sociales) di Parigi il DEA in antropologia sociale e storia dell’Europa (et historique de l'Europe). Ha tenuto corsi e seminari presso l'Università della Calabria e collaborato con le cattedre di Antropologia Culturale e Storia delle Tradizioni popolari. Ha scritto testi e lavori teatrali sulla storia e le tematiche del femminile e la violenza sulle donne.

Poi, un giorno il cuore si collega con la scrittura. Il ticchettio dei tasti, ritmo di un battito che non conosce i confini del tempo, crea racconti, storie e parole di canzoni. E allora sento chi sono.

 

 

Michela Nacca, presidente dell’Associazione Maison Antigone, Avvocato del Foro Civile italiano, Avvocato dei Tribunali dello Stato Città del Vaticano, Avvocato della Rota Romana e della Segnatura Apostolica, impegnata attivamente nel contrasto dell'alienazione parentale.

Non biasimate il Coraggio delle Madri verso i loro bambini. Non spegnete il loro senso di protezione. Non fuorviatene il significato. Non sottovalutatene l'importanza. Non perseguitate le madri protettive e non criminalizzate il loro istinto di salvaguardia dei figli È solo questo comportamento protettivo materno, istintivo e compensativo, ciò che ha salvato dalla follia le generazioni andate. E sarà ancora solo questa protezione materna ciò che ancora salverà il mondo dalla autodistruttività della violenza!

 

 

Cristina Perozzi, Avvocata Cassazionista. Formata a livello internazionale in tutela delle donne, contro le violenze di genere e dei minori con il CNF (progetto Trawaw) e con la ANM. Ha conseguito il Master di II livello in diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati con la qualifica di consigliere giuridico delle FFAA presso il Centro Alti Studi della Difesa. Cultrice della materia all' Università di Camerino in tutela internazionale dei diritti umani. Ha collaborato con atenei ed associazioni con particolare riferimento alla condizione delle donne e dei minori vittime di violenza bellica. Collabora con l'associazione Articolo21 della FNSI sui diritti e le libertà della corretta informazione. Ha fatto parte del tavolo nazionale antiviolenza della Croce Rossa Italiana.

Essere avvocato di chi soffre significa sentire sempre e fino alla fine il suo bisogno di giustizia.

 

 

Patrizia Gini, insegnante.

C’è una lotta che dobbiamo superare, prima di superarne altre, quella contro la nostra mente che ci fa sentire inadeguate. Dobbiamo trovare la consapevolezza di non avere niente in noi di così sbagliato da farci accettare le umiliazioni e le percosse. Se nessuno può essere perfetto, è altrettanto vero che nessuno si può imporre sull’altro. L’amore è libertà, non è dominio e sofferenza. È in questo che credo debbano essere aiutate le donne, a superare insegnamenti errati che un certo tipo di educazione e di società talvolta ci ha imposto e che ci rende schiave di noi stesse.

 

 

Luana Zaratti, attivista per i diritti umani

In questi anni passati ogni giorno è stato più bello del precedente. La vita è ogni giorno più bella. Io continuo a lavorare su di me con grande forza. Non è che posso pensare di fare una corsa o il salto ad ostacoli, ma una passeggiata, anche se breve, non me la toglie nessuno. Io non mollo mai.

 

 

Rocchina Staiano, Avvocato giuslavorista; Docente in Diritto della Previdenza e delle Assicurazioni Sociali, presso l’Università di Teramo; Collaboratore di cattedra di Diritto del Lavoro, prof. M. Martone, Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza, Roma; Consigliera di Parità effettiva della Provincia di Benevento; Valutatore del Fondo professioni. E’ membro del collegio dei probiviri della Cisl Regione Campania; Docente in vari Corsi di formazione; Docente-formatore sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.M. 3 marzo 2013. Autrice di numerose pubblicazioni ed articoli in riviste anche telematiche, per le principali case editrici in materia di lavoro e di previdenza sociale.

Il mio motto è non mollare, non rassegnarsi e non arrendersi nella vita, quando si ha il coraggio di ribellarsi. Io mi ribello con l'unico mezzo che mi appartiene: le parole scritte, ossia consonanti e vocali intrecciate tra loro che “urlano” più degli uragani e cercano di abbattere “barriere” ed “idee” che offendono le donne più delle lame di coltelli. Ho scritto, scrivo e scriverò sempre sui diritti delle donne, perché i diritti delle donne sono “diritti umani” e se mi dovessero venir meno le mani, lo farò con i piedi e se dovessero venir meno i piedi, userò gli occhi.

 

Isa Maggi, mamma, Dottore Commercialista, Revisore dei Conti, Coordinatrice Nazionale di Stati Generali delle Donne e dell'alleanza delle donne

#siamolaltrametadelpil #oraomaipiù

 

J.M. e A.L., Donne Coraggio

Mi chiamo J.M.. e sono una donna alla quale è stata rubata una parte della sua vita, spazzata via da un terremoto chiamato Violenza. Non è rimasto nulla attorno a me, solo macerie. E’ stato difficile ricostruire la mia vita, ma non potevo permettere a me stessa di mollare, ho una figlia da crescere, è lei la mia forza e la mia speranza per un futuro migliore. Mi sono fatta forza a piccoli passi, buttandomi alle spalle, senza mai dimenticare, la paura, il terrore, la paralisi psicologica, fisica ed emotiva che sono stata costretta a vivere per anni. E’ stata dura, ma la mia Fede è immensa. Non intendo perdermi d’animo, perché se è vero che esistono momenti bui, è vero anche che questi momenti prima o poi porteranno verso luoghi pieni di luce.

Nella piena consapevolezza che la mia luce porta il nome di mia figlia, io ho deciso di combattere e di rinascere.

 

 

Josephine Pupo, attivista per i diritti delle donne e dei bambini vittime di violenza assistita, fotografa per passione.

Mamma. “Problem solver”. Mente inquieta ma sensibile. Empatica, a tratti caotica. Sognatrice, testarda e disordinata. Intimamente complicata, dolce quanto impulsiva. Conosco la differenza tra sentire e ascoltare. La curiosità è il mio primo difetto. Odio chi urla, chi alza la voce. Amo chi sa piangere, chi è capace di emozionarsi. Cerco sempre la luce (soprattutto) nel buio.

 

 

Monia Monzo, assistente sociale, mediatore familiare. Impegnata nel campo del disagio minorile, violenza di genere, famiglie in difficoltà. Vice Presidente dell’Associazione “Manden – diritti civili e legalità”.

La fotografia è ciò che più di ogni altra cosa mi avvicina alle mie emozioni, è una fedele compagna di viaggio, presente nei momenti più belli ed in quelli più delicati della mia vita.

 

 

Donatella Vivoli, una vita di lavoro amministrativo, mamma e moglie ma, soprattutto, una Donna dai mille interessi


Molte volte sono caduta, spesso mi hanno fatta cadere, molto meno spesso ho inciampato da sola nella vita, ma ogni volta mi sono rialzata, mi sono rimboccata le maniche e ho ricominciato da capo. Perché il coraggio delle donne è anche questo: Non mollare mai, non perdere mai la speranza e neppure il sorriso. Fiorentina nell’anima, adoro la cucina ma non sono una chef, solo una buona forchetta che ama condividere la sua passione.

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