attenti a noi due / 619 Views

“Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere che raccontate e rappresentate attraverso un luogo …….e noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi  reali o immaginari che abbiamo vissuto”, scrive Vito Teti, cogliendo il senso, il profondo rapporto  che lega l’identità, la storia,  le relazioni di un individuo, di un gruppo al  luogo in cui vive o ha vissuto.

I luoghi sono lo scenario in cui si rappresenta la nostra esistenza e anche se ce ne allontaniamo o cessano di esistere, alcuni restano dentro di noi impressi per sempre nella memoria. Legati ai nostri vissuti, all’affettività, alle persone con le quali abbiamo condiviso esperienze importanti nel corso della nostra vita.

La storia di Vittoria e della sua famiglia che per quasi mezzo secolo si è intrecciata con quella dei “Tetti Rossi”, così ad Arezzo era soprannominato l’ospedale psichiatrico, mi ha subito coinvolto e incuriosito…..

Emerita Cretella e Lucia Ottavi presentano “La bambina dei ‘Tetti Rossi’”, la nuova serie di racconti di vita vera a cura della scrittrice Emerita Cretella.